Zachée Benjamin Hen Biyo
Dopo la firma dell’Accordo di Cotonou nel giugno 2000, i paesi ACP e l’UE si sono prefissati come obiettivo principale la firma degli APE al fine di facilitare l’integrazione armoniosa e progressiva dei paesi ACP nell’economia mondiale. A tal fine, i negoziati tra l’UE e i paesi ACP sono stati organizzati a livello subregionale a partire dal 2002, dopo l’avvio su scala ACP. Pertanto, sei subregioni, tra cui l’Africa centrale rappresentata dalla CEMAC, sono state coinvolte in tali negoziati. Nonostante il suo riconoscimento normativo e istituzionale, è evidente che la CEMAC non dispone delle capacità effettive necessarie per posizionarsi come attore regionale autonomo in grado di negoziare a nome dei propri Stati. Tale incapacità mette in evidenza la fragilità della dinamica comunitaria che caratterizza la subregione, la cui conseguenza immediata è l’assenza di una visione regionale comune negli APE. Inoltre, la configurazione negoziale non corrisponde ad alcun raggruppamento subregionale presente in Africa centrale. Ciò ostacola ulteriormente l’intervento della CEMAC in tali negoziati, poiché ne fanno parte altri due paesi non membri, ovvero la Repubblica Democratica del Congo e São Tomé e Príncipe.